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Grotto
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Il mwbggrotto (nel mwbwnord Italia si usa il termine mwcacrotto) è un locale e un'architettura rurale tipica della mwcqSvizzera italiana (mwcgCanton Ticino e mwcwGrigioni italiano). In ticinese viene anche chiamato ul grott o al grott e nell'analisi delle sue specificità architettoniche viene definito costruzione sottoroccia e distinto in splüi, grondàn e cantìn.cite-ref-1[1] La cultura dei grotti nella Svizzera italiana è inserita nelle "Lista delle tradizioni viventi della Svizzera", riconosciute dal Cantone Ticino e dall'mweaUfficio federale della cultura.cite-ref-2[2]
Contents
• Utilizzo
• Note
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Caratteristiche
Nel corso dei secoli l’uomo ha individuato in alcune aree boschive e montane la presenza naturale di correnti d’aria fredda provenienti dal sottosuolo, sfruttandole per la conservazione degli alimenti. In questi luoghi sono state costruite nel tempo semplici strutture in muratura, oggi note come mwgagrotti, mwgqcantine o mwggcanvetti, destinate a incanalare e mantenere il flusso d’aria fresca.cite-ref-0-3-0[3] Un grotto, per essere tale, deve dimostrare la presenza al suo interno di una fonte d'aria fresca proveniente dal sottosuolo: è l'elemento essenziale, senza la presenza del quale siamo di fronte ad una semplice cantina. In Mesolcina questo spiffero viene chiamato mwhwfiadiré", nella Valchiavenna "sorèl".
Il fenomeno della presenza naturale di correnti d’aria fredda è legato a depositi di massi derivanti da antiche frane risalenti alla fine dell’ultima glaciazione. Tra gli interstizi di questi detriti circola aria che, grazie al diverso comportamento termico stagionale, mantiene all’interno dei grotti una temperatura stabile intorno ai 10–12 °C. In inverno l’aria relativamente più calda contenuta nella falda detritica fuoriesce dalle aperture superiori, generando un richiamo d’aria nella parte inferiore, dove si trovano i grotti; in estate il flusso si inverte. Ciò comporta una ridotta escursione termica annuale, rendendo tali ambienti adatti alla conservazione di cibi e bevande prima dell’introduzione della refrigerazione moderna.cite-ref-0-3-1[3]
Accanto ai grotti originati da correnti d’aria tra massi detritici esistono tipologie meno comuni. Alcune strutture, come quelle della mwjgCollina d’Oro nel Luganese, utilizzano cunicoli scavati nella sabbia di origine conglomeratica; altre, come i grotti di mwjwBrusio in mwkaVal Poschiavo, si basano invece sulla circolazione di acqua fresca all’interno degli ambienti. Sporadici esempi analoghi sono presenti anche in Ticino.cite-ref-0-3-2[3]
Utilizzo
Inizialmente concepiti come sorta di cantine per conservare prodotti agricoli locali quali il mwnqvino o il mwngformaggio, i grotti ticinesi e grigionitaliani erano spesso ricavati da mwnwgrotte naturali (da cui il nome). Nel corso del tempo le esigenze si sono modificate – nuovi metodi di conservazione hanno ridotto l'importanza del grotto come magazzino – e i mwoacontadini hanno spesso trasformato i grotti in locali per la degustazione dei vini e di altri prodotti di fattura artigianale propria. I grotti sono diventati nel corso del mwoqXX secolo veri e propri esercizi pubblici e molti non si distinguono quasi più dalle trattorie.
Oggigiorno, si comprende sotto il termine di grotto perlopiù un piccolo e semplice ristorante in un edificio tradizionale di pietra (con o senza una vera e propria grotta, ma quasi sempre con i caratteristici tavoli di granito), con cucina locale tradizionale e spesso aperto solo durante la bella stagione. Le pietanze più comuni nei grotti sono la formagella, i formaggini, il salame e altri tipi di affettato serviti con sottaceti, il pesce in mwowcarpione e, quando c'è cucina calda (ormai nella maggior parte dei grotti), il minestrone e la mwpapolenta, perlopiù servita con mwpqstrachin (formaggio simile al mwpggorgonzola), con funghi, con merluzzo o con pietanze a base di carne. Le bevande tipiche sono il mwpwmerlot, la mwqagrappa e la mwqqgassosa.
Sebbene siano diventati uno dei prodotti tipici offerti al turista, non tutti i grotti ticinesi hanno perso il loro carattere genuino, nonostante l'evoluzione da semplici cantine a piccoli ristoranti. Nei pomeriggi e nelle miti sere d'estate i ticinesi si recano spesso e con piacere nei grotti per mangiare o anche semplicemente per bere un bicchiere tra amici.
Una tradizione paragonabile esiste in Italia (con la tradizione del mwracrotto) e in mwrqGermania. In Germania, iei cosiddetti mwrgFelsenkeller, i contadini conservavano patate e mele per proteggerle contro il gelo. Questi siti sono poi stati trasformati in luoghi per la produzione e la mescita di birra. Grotti famosi in Germania si trovano a mwrwDresda e mwsaLipsia che, invece, non servono più come birrerie.
Note
cite-note-11. ↑ Bruno Donati (a cura di), mwtwVivere tra le pietre: Costruzioni sottoroccia, Splüi, grondàn, cantìn, Museo di Valmaggia, Cevio & Armando Dadò editore, 2024.
cite-note-22. ↑ mwuwUfficio federale della cultura UFC, mwvamwvqCultura dei grotti nella Svizzera italiana, su mwvgwww.lebendige-traditionen.ch. mwvwURL consultato il 6 dicembre 2025.
cite-note-0-33. ↑ Francesca Luisoni, mwxwTradizioni viventi: Cultura dei grotti nella Svizzera italiana, Ufficio federale della cultura, Febbraio 2024.
Bibliografia
• Bruno Donati (a cura di), mwywVivere tra le pietre: Costruzioni sottoroccia, Splüi, grondàn, cantìn, Museo di Valmaggia, Cevio & Armando Dadò editore, 2024.
• Francesca Luisoni, mwzqTradizioni viventi: Cultura dei grotti nella Svizzera italiana, Ufficio federale della cultura, Febbraio 2024.
• Andrea A Marca & Ivan Magisttrini, mwzwGrotti, cantine, canvetti. Estratto dal Vocabolario dei dialetti della Svizzera italiana (Le voci 15). Bellinzona, 2014.
• Museo di Valmaggia (a cura di), mwaqCevio e i grotti: un sentiero didattico tra i macigni di una grande frana, Cevio, 2003.
• NZZ Format. Swiss Made – Die Grotti von Cama, 2008.
• Dante Peduzzi (a cura di), mwbaAndiamo ai grotti: testimonianze di un mwbqintervento sul territorio del comune di Cama Grigioni 2004-2009, Cama, 2009.
• Flavio Zappa, Grotti e cantine a Moghegno. Dove natura e architettura si compenetrano profondamente. In: Arte + architettura in Svizzera 61 (2010).
• SRF, Grotti di Cama, 2021.
• Michelangelo Gandolfi: Mangia, e poi muori felice! Documentario, RSI, 2022.
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Grotto
Collegamenti esterni
• mwdqGrotti. Tempo libero e Cultura: Vita quotidiana. In: lanostraStoria.ch
• mwdwIl sentiero dei grotti del Museo di Valmaggia
• Grotti di Cama mweqhttps://www.grotticama.ch/
• Fondazione Moghegno 360 mwewhttps://www.moghegno360.ch/